Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Maria Vianney, sacerdote
Giovedì 4 Agosto
VANGELO
“In quel tempo. Un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova il Signore Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».” (Lc 10,25-37)
Un dottore della Legge è una persona che ha studiato con profitto la Legge cui ogni ebreo deve aderire con tutto il suo cuore. Questo dottore però fa una domanda a Gesù non per capire come ottenere la vita eterna, probabilmente era convinto di sapere tramite la Legge come ottenerla, ma per mettere alla prova il Signore.
La risposta del Signore Gesù sono i comandamenti dell’amore detti dallo stesso dottore della Legge:
«Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso»
Gesù alla seconda domanda del dottore della Legge «Ma chi è il prossimo?»
Risponde con la parabola del buon samaritano, l’unico che soccorre il malmenato sul ciglio della strada è una persona straniera. È lui che si è fatto prossimo con quello spirito di carità e solidarietà che supera qualsiasi appartenenza ad una nazione, diversità di lingua, di cultura. L’attenzione di non lasciare una persona in difficoltà qualsiasi essa sia, è amore verso il prossimo. Un gesto di compassione verso un bisognoso è sempre ben accetto dal Signore come un atto di carità.
Signore, aiutaci a vivere i comandamenti dell’amore.
«Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,25-37 Giovedì 4 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)