IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 7 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Mentre i farisei erano riuniti insieme, il Signore Gesù chiese loro: «Che cosa pensate del Cristo? Di chi è figlio?». Gli risposero: «Di Davide». Disse loro: «Come mai allora Davide, mosso dallo Spirito, lo chiama Signore, dicendo: “Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi”? Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio?». Nessuno era in grado di rispondergli e, da quel giorno, nessuno osò più interrogarlo.” (Mt 22,41-46)

Gesù nacque dalla discendenza davidica cui faceva parte il padre Giuseppe ma solo da un punto di vista legale. Davide scrisse a riguardo di una persona della sua discendenza e la chiama “Signore”.
Gesù è Signore di Davide e di tutte le persone passate, presenti e future, anche se i farisei non volevano riconoscere la divinità di Gesù e quindi come loro Signore.
Dunque Davide prevede nella sua discendenza il Signore. Ma come è possibile? Lo è diventato grazie alla Beata Vergine Maria che concepì il Verbo di Dio per opera dello Spirito Santo ed ebbe come sposo un discendente della casa di Davide: Giuseppe.
Gesù è Signore anche per me? È veramente il punto di riferimento della mia esistenza oppure solo in parte o solo formalmente o per nulla?
Se Gesù è il mio Signore, anche le mie opere avranno un sapore d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,41-46 Domenica 7 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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