Martedì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santo Stefano d’Ungheria
Martedì 16 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Mentre le folle si accalcavano, il Signore Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione».” (Lc 11,29-30)

La ricerca di un segno è per avere una conferma della soprannaturalità riguardo a una persona oppure a una profezia o altro ancora. Di per se la cosa è più che capibile e nella storia della salvezza vi sono questi segni che confermano la provenienza da Dio della profezia o altro ancora.
Ma in realtà la generazione contemporanea a Gesù aveva avuto la grande opportunità di vedere moltissimi segni, le numerose guarigioni miracolose fatte da Gesù con il dito di Dio. Queste sembrerebbero non essere sufficienti, in realtà vi è una insaziabile curiosità da una parte e dall’altra un disonesto pensiero per mettere alla prova Gesù e condannarlo invocando la Legge mosaica.
Gesù darà il segno dei segni, la sua passione, morte e risurrezione che darà la possibilità ad ogni uomo e donna di essere redento dal suo sangue.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,29-30 Martedì 16 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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