Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Vincenzo de’ Paoli, sacerdote
Martedì 27 Settembre
VANGELO
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.” (Lc 18,35-43)
Un grido di un cieco si innalza sempre più forte verso Gesù.
È un grido che si sovrappone al conformismo dei presenti che non avrebbero voluto perché di disturbo la Maestro, non stava bene che un povero cieco lo importunasse.
Gesù è venuto per salvare, risollevare e ridonare la vista. Così al cieco grazie al suo coraggio e alla sua fede gli è concesso di vedere.
Oggi avere il coraggio di esporre la propria fede è essere anticonformisti, persone che dicono quello che pensano di fronte a un vuoto di riflessione, di pensiero, di fiducia.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 18,35-43 Martedì 27 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)