Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Onorato di Vercelli, vescovo
Sabato 29 Ottobre
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».” (Mt 16,24-27)
Prendere la propria croce significa accettare che ci sia, portarla con se, dargli attenzione. La croce è il luogo di ogni problema, dramma, fragilità personali che vorremmo assenti in una idealità senza problemi e di continua e perdurante felicità. Non è così, ognuno ha la sua croce.
Ora portare la propria croce dietro a Gesù è la via della salvezza. La croce rimane, il suo contenuto di drammi, fragilità ci accompagna però con Gesù che aiuta a convivere e affrontare ogni problematicità.
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.»
La sorprendente scoperta è ritrovarsi vivi con una forza interiore che invia verso opere di bene.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 16,24-27 Sabato 29 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)