III Domenica di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Le profezie adempiute
Domenica 27 Novembre

“IIn quel tempo. Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto:
“Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero,
davanti a te egli preparerà la tua via”.

In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elia che deve venire. Chi ha orecchi, ascolti!».” (Mt 11,2-15)

Giovanni il Battista recluso in carcere da Erode, sente parlare delle opere di Gesù dai suoi discepoli e vuole accertarsi se veramente è lui il Cristo atteso da tutto Israele. Per questo invia alcuni discepoli al Signore.
Gesù risponde facendo vedere le opere che compie: ridona la vista, il cammino, la purificazione, l’udito, la risurrezione e l’annuncio del Vangelo ai poveri.
La venuta del Signore Gesù dona speranza a chi è caduto nella disperazione, nell’angoscia anche nei confronti di un futuro incerto, oggi dato da tante situazioni in essere come la guerra, le bollette alle stelle, la pandemia ancore persistente, che si aggiungono ai molti problemi locali e familiari.
La venuta di Gesù ridona la vista con uno sguardo che si apre verso la speranza, ridona l’ascolto senza il pregiudizio ma per capire la realtà, rialza dall’angoscia di un futuro incerto perché la speranza è Gesù.
Giovanni è anche il più grande fra i nati da donna e non è più grande di colui che è il più piccolo nel regno dei cieli. Questo dona ancora più speranza verso l’eternità, un futuro nel regno dei cieli dove tutti siamo diretti se lo vogliamo, un futuro dove vi è la pienezza della vita.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,2-15 Domenica 27 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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