Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
B.V. Maria di Guadalupe
Lunedì 12 Dicembre
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai capi dei sacerdoti ed agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti. Chi cadrà sopra questa pietra si sfracellerà; e colui sul quale essa cadrà, verrà stritolato». Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.” (Mt 21,33-46)
Un padrone concede la responsabilità ad alcune persone per gestire bene la sua vigna. A queste persone è stata data fiducia e il padrone della vigna non li tratta come dei servi ma li lascia liberi di agire perché ha fiducia in loro. Ma queste persone ne approfittano e prendono possesso del suo possedimento facendone quello che vogliono.
Il padrone reagisce ma in modo inaspettato: dopo alcuni tentativi fatti dai suoi servi, per ultimo manda il suo unico figlio pensando che queste persone si ravvedessero al vedere l’estremo gesto di fiducia e di attenzione.
Il figlio viene ucciso. La cattiveria umana a volte assume delle proporzioni enormi pensando di essere padroni di quello che non si possiede. Così i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo agivano in modo similare come se il gregge loro affidato fosse di loro proprietà approfittandone per scopi personali e di categoria. C’è solo la vergogna di fronte a tanta malvagità e al male che ne consegue. Ma c’è la misericordia di Dio che è più grande di queste cattiverie, astuzie, falsità. Scaturisce da quella Croce che dona salvezza.
Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,33-46 Lunedì 12 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)