Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Martedì 7 Febbraio 2023
“In quel tempo. Uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidone, il Signore Gesù venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».” (Mc 7,31-37)
A un sordomuto Gesù dona l’udito e la parola. Costui si mette a parlare correttamente. Il dono del Signore Gesù è nel ridonare la capacità di esprimere il proprio pensiero liberamente e correttamente. Questo sordomuto ne era impedito e con una azione di liberazione, guarigione è liberato e può esprimere, entrare in relazione con le altre persone.
Aprirsi alle altre persone, essere in relazione dipende da ognuno, dalla propria volontà. Gesù invoca questo con quel «Effatà», cioè: «Apriti!». Se si accetta la presenza del Signore c’è la gioia dell’essere nuovamente in relazione.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 7,31-37, Martedì 7 febbraio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)