Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Arialdo, diacono e martire
Martedì 27 Giugno 2023
“In quel tempo. Quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che stava in ascolto, il Signore Gesù entrò in Cafàrnao. Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro. Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. Costoro, giunti da Gesù, lo supplicavano con insistenza: «Egli merita che tu gli conceda quello che chiede – dicevano –, perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga». Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa, quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di’ una parola e il mio servo sarà guarito. Anch’io infatti sono nella condizione di subalterno e ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa». All’udire questo, Gesù lo ammirò e, volgendosi alla folla che lo seguiva, disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!». E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.” (Lc 7,1-10)
Un centurione sente parlare di Gesù, crede nella sua parola, invia alcuni anziani dei Giudei per chiamarlo affinché salvi il suo servo.
Nel frattempo il centurione capisce che la sua richiesta è sproporzionata, non è degno che sia fatto un gesto così importante e manda questa volta alcuni amici a dirgli di non disturbarsi.
«Signore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto»
Ma la fede del centurione è profonda, egli comprende Gesù come un subalterno rispetto a Dio e con l’autorità su molte persone, probabilmente il centurione si riferisce a degli angeli. Il servo del centurione viene guarito da Gesù.
«ma di’ una parola e il mio servo sarà guarito.»
Un poco di fede può muovere delle montagne, quei macigni che nella vita si ritengano inamovibili.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 7,1-10, Martedì 27 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)