Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
beato Luigi Talamoni
Martedì 3 Ottobre 2023
“In quel tempo. Gli scribi e i capi dei sacerdoti si misero a spiare il Signore Gesù e mandarono informatori, che si fingessero persone giuste, per coglierlo in fallo nel parlare e poi consegnarlo all’autorità e al potere del governatore. Costoro lo interrogarono: «Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni qual è la via di Dio secondo verità. È lecito, o no, che noi paghiamo la tassa a Cesare?». Rendendosi conto della loro malizia, disse: «Mostratemi un denaro: di chi porta l’immagine e l’iscrizione?». Risposero: «Di Cesare». Ed egli disse: «Rendete dunque quello che è di Cesare a Cesare e quello che è di Dio a Dio». Così non riuscirono a coglierlo in fallo nelle sue parole di fronte al popolo e, meravigliati della sua risposta, tacquero.” (Lc 20,20-26)
«Rendete dunque quello che è di Cesare a Cesare e quello che è di Dio a Dio.»
Nell’atto di rendere c’è anche ammettere che si è debitori nei confronti di quella persona cui si deve restituire qualche cosa. Nei confronti della società (Cesare) siamo tutti chiamati a collaborare affinché diamo il nostro contributo (rendere), non vi sono solo diritti ma anche doveri. Nei confronti di Dio cosa si può rendere? Credo che nessuna persona sia in grado di rendere a Dio solo per il fatto che siamo sue creature. Forse vivere con la semplicità di cuore, amando, si può restituire un piccolo frammento fatto di benevolenza e di gioia. Dio in quanto nostro Padre guarda la gioia nel cuore, il bene che scaturisce dai suoi figli. Questo è quel poco che diventa amore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 20,20-26 Martedì 3 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)