Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Ultima dopo l’Epifania
Domenica 11 Febbraio 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”. Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».” (Lc 18,9-14)
Due uomini, uno si presume giusto retto nel suo comportamento, osservante di ogni norma e legge e disprezza ogni peccatore. Di ciò si vanta davanti a Dio nella preghiera.
L’altro uomo prende coscienza di essere un peccatore e si considera non degno di essere nel tempio. “O Dio, abbi pietà di me peccatore”
Il primo uomo non ne esce bene perché la sua preghiera contiene un peccato, quello di considerasi perfetto e quello di disprezzare i peccatori e non invece di essere di aiuto perché possano uscire dal loro peccato. Il secondo esce perdonato, poiché è stato nella verità e il suo peccato è tolto.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 18,9-14 – Domenica 11 Febbraio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)