Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Nella Risurrezione del Signore

Rito Ambrosiano
Domenica 31 Marzo 2024

”In quel tempo. Maria di Màgdala stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.” (Gv 20,11,18)

Pasqua, Passaggio di salvezza, cammino di speranza, infusione d’amore di Dio per ogni persona. Pasqua: pāsaḥ «passare oltre». Non fermarti, l’amore del Signore dona la forza di andare oltre, oltre la mediocrità, l’immobilismo.
L’amore del Signore non muore mai, esprime una idea, quella di Dio l’essere presente nell’umanità, con l’umanità, per l’umanità, sua creatura.
È risorto. Non vuole essere lontano, vuole essere con chi sbaglia ripetutamente perché si accorga che è possibile non errare più.
Vuole essere con chi soffre in quella terribile malattia senza soluzione donando un futuro diverso, pieno bello perché è risorto e questo vale anche per te, non è esclusiva solo di Gesù ma aperta a tutti.
Vuole donare vicinanza dove c’è quella insanabile divisione irrisolvibile per l’uomo ma nulla è impossibile a Dio, l’impossibilità dell’uomo è vinta dall’amore di Dio se lo sguardo si alza verso il cielo.
L’amore del Signore non muore mai
È risorto.
È risorto anche per te, possa tu essere pieno di speranza dalla gioia che il Signore vuole donare a piene mani, accoglila.
«Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”»
«È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”»
La suprema certezza dell’amore, è Gesù e vuole abitare i cuori, vuole dimorare nell’uomo, è alternativa di pace che vince ogni guerra.
Cristo Signore è risorto, Alleluia!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 20,11,18 – Domenica 31 Marzo 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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