Martedì della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
beato Luigi Biraghi, sacerdote
Rito Ambrosiano
Martedì 28 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «In verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.” (Lc 4,25-30)

Nella sua pazienza, Gesù spiega i suoi segni, i miracoli, che sono numerosi e di accorgersi di questo confrontando con quello accadde prima di lui. Vi sono stati sì dei miracoli ma pochi. Se non altro per la qualità e il numero avrebbero dovuto credergli ma invece si sdegnarono e volevano gettarlo giù da un monte sul quale era costruita Nazareth.
Vi sono a volte due possibilità con Gesù: da una parte lo sdegno che colpisce il cuore delle persone incredule, dall’altra lo stupore di incontrare una grande persona.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,25-30 – Martedì 28 Maggio 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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