Tempo dopo Pentecoste
Solennità
Rito Ambrosiano
Giovedì 30 Maggio 2024
“Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero al Signore Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi». I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
E, mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio». Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.” (Mc 14,12-16.22-26)
Un atto d’amore, il Corpo e Sangue di Cristo. La presenza reale del Signore Gesù nella Eucarestia. «Prendete, questo è il mio corpo»
Corpo donato.
«Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti.»
Sangue versato.
Nell’ultima Cena, nel momento importante della istituzione della Eucarestia, il Signore Gesù esprime il desiderio di bere ancora il frutto della vite assieme con i suoi discepoli nel regno del Padre suo che diventa Padre nostro grazie alla sua passione morte e risurrezione. Un desiderio che può essere realizzato se scaturisce nell’uomo la fede dal cuore, se veramente crediamo nella presenza reale del Signore Gesù in quel pane e in quel vino dopo la consacrazione in ogni Messa.
E’ la più grande grazia che il Signore potesse regalare alla umanità, la sua presenza viva. Il Signore non ci lascia, vuole una profonda comunione a tal punto che ha istituito l’Eucarestia. Credere nel Signore, credere nell’Eucarestia, credere alla presenza reale del Signore,conduce alla gioia e apre le porte della vita eterna.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 14,12-16.22-26 – Giovedì 30 Maggio 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)