Martedì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
martedì 2 Luglio 2024

“In quel tempo. Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti erano in attesa di lui. Ed ecco, venne un uomo di nome Giàiro, che era capo della sinagoga: si gettò ai piedi di Gesù e lo pregava di recarsi a casa sua, perché l’unica figlia che aveva, di circa dodici anni, stava per morire.
Stava ancora parlando, quando arrivò uno dalla casa del capo della sinagoga e disse: “Tua figlia è morta, non disturbare più il maestro”. Ma Gesù, avendo udito, rispose: “Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata”. Giunto alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui, fuorché a Pietro, Giovanni e Giacomo e al padre e alla madre della fanciulla. Tutti piangevano e facevano il lamento su di lei. Gesù disse: “Non piangete. Non è morta, ma dorme”. Essi lo deridevano, sapendo bene che era morta; ma egli le prese la mano e disse ad alta voce: “Fanciulla, àlzati!”. La vita ritornò in lei e si alzò all’istante. Egli ordinò di darle da mangiare. I genitori ne furono sbalorditi, ma egli ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto. ” (Lc 8,40-42.49-56)

Dopo la guarigione dell’indemoniato, Gesù fa ritornare in vita l’unica figlia del capo della sinagoga. Gesù ha la padronanza della vita, sconfigge la morte, sconfigge il male. Di questo rimangono stupiti i genitori e quanti erano presenti.
La speranza della risurrezione si fa man mano sempre più concreta e diverrà forte e certezza nella fede dopo al risurrezione di Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,40-42.49-56 – Martedì 2 Luglio 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

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