Tempo dopo Pentecoste
Festa
Rito Ambrosiano
Giovedì 11 Luglio 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».” (Gv 15,1-8)
«Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.»
A causa della Parola del Signore si è più “puri”. Non innocenti, non candidi. Si conserva il proprio bagaglio di sofferenze, sbagli, peccati perdonati se si crede veramente nel Signore. Ma nel bagaglio personale ci sono anche le gioie. La Parola di Gesù dà la possibilità d’essere indirizzati verso la purezza assai vaga, disprezzata e lontana oggi giorno. Termine desueto, poco utilizzato e messo quasi all’indice perché sembra privare la libertà. Ma è il contrario. Una persona verso la purezza è già bella.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,1-8 . Giovedì 11 Luglio 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)