IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito ambrosiano
Domenica 21 Luglio 2024

“In quel tempo. Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, il Signore Gesù disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà. Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».” (Mc 8,34-38)

Rinnegare se stessi: può significare mettere in discussione le proprie convinzioni non considerandole più assolutamente vere e inviolabili. Si tratta di iniziare ad ascoltare, scendere dal trono del “io so”, e del “sono gli altri che non capiscono”. Rinnegare se stessi è lo sguardo che inizia a guardare per vedere per poter capire.
Quell’uscita dall’io costa, è uscire dal proprio guscio fatto di indifferenza e disinteresse. Allora si prende la propria croce non evitando quel problema o quei problemi che fanno parte della vita ma affrontandoli tentando di risolverli, portandoli con se come cosa importante seguendo Gesù. Il Signore aiuta a renderli trasportabili.
«Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dai Vangelo secondo marco 8,34-38 – Domenica 21 Luglio 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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