Tempo dopo Pentecoste
Rito ambrosiano
santi Gioacchino e Anna, genitori della B.V. Maria
Venerdì 26 Luglio 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».” (Lc 11,21-26)
Vi è una lotta contro il male, una resistenza nei confronti di quei comportamenti che ledono le altre persone. Ma a volte ci si siede e non si considera più la presenza del male nella propria vita. Così se si pensa di essere lontani, esenti da qualsiasi male e si vive come se non esistesse, allora si è come quell’uomo che viene aggredito dal male che vi prende nuovamente possesso.
Con l’aiuto del Signore Gesù, si è più forti di qualsiasi male. La perseveranza nell’essere in comunione con il Signore è cosa importante per essere felici, per essere con quella serenità nello spirito che altrimenti sarebbe improbabile. Si potrebbe pensare che è difficile e addirittura impossibile essere sempre in comunione con il Signore Gesù. Ma se si ama, se si agisce con quella generosità di spirito, si è sempre in comunione con il Signore che perdona.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,21-26 – Venerdì 26 Luglio 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)