Tempo dopo Pentecoste
sant’Ignazio di Loyola, sacerdote
Rito ambrosiano
Mercoledì 31 Luglio 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona.
Nessuno accende una lampada e poi la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio, ma sul candelabro, perché chi entra veda la luce. La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso; ma se è cattivo, anche il tuo corpo è tenebroso. Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. Se dunque il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, sarà tutto nella luce, come quando la lampada ti illumina con il suo fulgore».” (Lc 11,31-36)
La popolazione di Ninive si convertì grazie all’annuncio del profeta Giona.
Molti in Israele non si convertirono alla predicazione di Gesù rimanendo rigidi sulle loro posizioni. Ma Gesù è il Figlio unigenito di Dio Padre mentre Giona è un profeta di Dio, vi è differenza come quella fra la divinità e la sua creatura. Gesù è infinitamente più grande di Giona ma incompreso a causa della durezza del cuore di persone che si consideravano sapienti e dotti.
L’occhio è tenebroso perché diventa cattivo quando si è arroccati su convinzioni rifiutando la presenza del Signore che vuole regalare il suo amore, la misericordia.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,31-36 – Mercoledì 31 Luglio 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)