Tempo dopo Pentecoste
sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo e dottore della Chiesa
Rito ambrosiano
Giovedì 1° Agosto 2024
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro. Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».” (Lc 11,37-44)
Vi sono dei “guai” elencati da Gesù nei confronti di alcuni farisei: «Lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio
amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze
siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo.»
Questa raccolta di “guai” condanna il formalismo e la pretesa di essere conoscitori di Dio e di averne il monopolio assoluto. Nessuno può essere conoscitore di Dio, nessuna persona può pretendere di averne l’esclusività, sarebbe considerare le altre persone come inferiori che non possono avvicinarsi più di tanto a Dio.
Umiltà e affidamento al Signore Dio sono atteggiamenti migliori nei confronti del Signore e del prossimo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,37-44 – Giovedì 1° Agosto 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)