Tempo dopo Pentecoste
Domenica 4 Agosto 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti. Chi cadrà sopra questa pietra si sfracellerà; e colui sul quale essa cadrà, verrà stritolato».
Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.” (Mt 21,33-46)
Nella parabola vi è una vigna che è il popolo d’Israele, il padrone che è il Signore e i contadini, gli scribi, farisei, i capi dei sacerdoti, che sono coloro che dovevano curare la vigna nel rispetto delle indicazioni del padrone, cioè del Signore Dio. Il Padrone dà piena fiducia ai contadini.
Essi nel tempo non rispettano quanto detto dal padrone e fanno della vigna un loro possedimento uccidendo tutti gli emissari del padrone e anche il suo figlio.
Il figlio, Gesù, non è accolto e viene scartato, viene indicato come colui che è da uccidere.
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
La pietra scartata è il Signore Gesù rifiutato dai costruttori cioè dalla nomenclatura di Israele, scribi, farisei, capi dei sacerdoti, in sostanza chi aveva il governo politico e religioso. Questo atteggiamento di rifiuto fa del Signore Gesù una pietra d’angolo. La pietra d’angolo (detta anche chiave di volta, quest’ultima serve per reggere un arco), aveva il ruolo di reggere stabilmente due muri assicurandone la stabilità. Senza la pietra d’angolo l’edificio sarebbe instabile e esposto facilmente a danni o crolli.
Gesù è la pietra d’angolo che reggerà stabilmente il nuovo popolo dopo la sua passione morte e risurrezione. Gesù è la pietra d’angolo per ogni cuore che vuole aderirvi, è la fonte della forza spirituale che è d’amore. Una forza che dà luce, aiuta a attraversare momenti di crisi,e dà speranza di vita eterna.
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,33-46 – Domenica 4 Agosto 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)