Giovedì della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
san Domenico, sacerdote
Rito ambrosiano
Giovedì 8 Agosto 2024

“In quel tempo. Uno della folla disse al Signore Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».” (Lc 12,13-21)

La cupidigia è un impedimento alla felicità dell’uomo. Accumulare beni, denaro, onori, guardare al potere come cosa principale, portano alla infelicità. Essi consumano, danno preoccupazione e l’occupazione dell’uomo diventa tutta mirata alla conservazione degli stessi e all’ampliamento per avere sempre una maggiore risonanza sociale.
L’accumulo migliore è quello dell’amore verso Dio, verso il prossimo, è dare importanza alle relazioni con le persone e solo in second’ordine considerare i beni ma solo come un mezzo per vivere. Così si diventa felici.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,13-23 – Giovedì 8 Agosto 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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