Tempo dopo Pentecoste
Rito ambrosiano
Domenica 11 Agosto 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù inviò i Dodici, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».” (Mt 10,5b-15)
Gesù chiama e invia i Dodici per le pecore perdute della casa di Israele che dovrebbero conoscere le promesse di Dio e custodirle come cosa preziosa. Infatti i Pagani e i Samaritani vengono considerati come stranieri, estranei, appartenenti ad altre religioni che contrastano con quella ebraica. Per questo i Dodici non si devono fermare presso le case dei Samaritani e dei Pagani.
Ma dopo la Pasqua cristiana, dopo la Risurrezione del Signore Gesù ci si aprirà a tutti i popoli senza distinzione di tribù, lingua, popolo e nazione.
Il primo annuncio che devono dare i Dodici è: «il regno dei cieli è vicino»
Si apre verso una nuova speranza, Dio è vicino, non è assolutamente lontano, è invece solidale con l’uomo perché possa iniziare a vivere nuove dimensioni d’amore e non di spirazione e violenza.
I Dodici dopo la predicazione sono chiamati anche all’azione di solidarietà e vicinanza verso le persone incontrate: «Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.»
Si tratta della misericordia di Dio che attraverso questi segni dice della speranza di una eternità priva di infermità, di morte, di impurezze, di male. Una nuova dimensione di vita dove si può realizzare una nuova comunione priva di maldicenze, menzogne, ma fatta di vera gioia.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,5b-15 – Domenica 11 Agosto 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)