Tempo dopo Pentecoste
B.V. Maria Regina
Rito ambrosiano
Giovedì 22 Agosto 2024
“Un sabato il Signore Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Ed ecco, davanti a lui vi era un uomo malato di idropisìa. Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò. Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?». E non potevano rispondere nulla a queste parole.” (Lc 14,1-6)
Gesù con la sua perseveranza continua a mandare messaggi a coloro che hanno una responsabilità in Israele e in questo caso ai dottori della Legge e ai farisei. Come di consueto lo fa predicando «È lecito o no guarire di sabato?» e agendo con una guarigione miracolosa, e quindi con un fatto di grande evidenza dove le persone semplici capiscono immediatamente che lì c’è il dito di Dio.
Ma il cuore di alcune persone era talmente indurito che anche di fronte alla evidenza di fatti cercavano solo di accusare Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 14,1-6 – Giovedì 22 Agosto 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)