Venerdì della settimana della Domenica che precede il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
beato Ildefonso Schuster, vescovo
Rito ambrosiano
Venerdì 30 Agosto 2024

“In quel tempo. Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo sul Signore Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.” (Gv 1,35-42)

Giovanni il Battista compie la sua missione, quella di preparare la via al Signore Gesù, e lo fa indicandolo a suoi due discepoli che erano rimasti con lui: «Ecco l’agnello di Dio!»
I due discepoli si distaccano da Giovanni e vanno verso Gesù, cercando una comunione con lui riconosciuto come maestro di sapienza (Rabbì).
Subito lo stare dietro a Gesù si propaga e Andrea, uno dei due discepoli di Giovanni, lo comunica a suo fratello Simone che viene investito di un ruolo importante:
«Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,35-42 – Venerdì 30 Agosto 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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