Sabato della settimana della Domenica che precede il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
santi Felice e Abbondio, vescovi
Rito ambrosiano
Sabato 31 Agosto 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato».” (Gv 14,21-24)

C’è un amore concreto dei discepoli verso Gesù nell’accogliere i suoi comandamenti. Per questo c’è l’affermazione di Gesù:
«Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama.»
Essi poi sono amati da Dio Padre che si rivela nel Figlio Gesù che quindi li ama. Vi è dunque una profondità di fiducia reciproca fra Gesù e i discepoli anche se vi è l’eccezione, uno di essi lo tradirà.
La manifestazione di Gesù non è pubblica verso il mondo ma è una manifestazione interiore con una presenza di Dio e Gesù nella persona, grazie allo Spirito Santo che ogni cristiano ha ricevuto nel Battesimo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,21-24 – Sabato 31 Agosto 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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