Tempo dopo Pentecoste
Festa del Signore
Rito ambrosiano
Sabato 14 Settembre 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».” (Gv 13,3-17)
La croce fu usata dai Romani per i condannati a morte come strumento di supplizio e poi abolito dal 320 d.C. da Costantino.
Gesù è stato innalzato su quella Croce ed è diventata l’albero della vita, il punto di riferimento per ogni cristiano, rappresenta non solo un segno da appendere su una parete ma rappresenta la via preziosa di salvezza attraverso l’unico sacrificio di Cristo.
«Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Gv 3,13-17 – Sabato 14 Settembre 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)