Tempo dopo Pentecoste
san Sàtiro
Rito ambrosiano
Martedì 17 Settembre 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».” (Lc 18,1-8)
Un giudice e una vedova. La vedova non ha da offrire nulla al giudice perché possa farle giustizia. Il giudice non è disposto a fare giustizia gratuitamente alla vedova. Ma per la continua insistenza ella viene esaudita.
Se umanamente un giudice disonesto fa giustizia, ancora di più la farà Dio Padre. Questa è la speranza, di un Dio che ama e persegue sempre e in ogni caso la giustizia.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 18,1-8 – Martedì 17 Settembre 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)