Giovedì della settimana della III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
santa Ildegarda di Bingen, dottore della Chiesa
Rito ambrosiano
Giovedì 19 Settembre 2024

“In quel tempo. Un notabile interrogò il Signore Gesù: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli rispose: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre”». Costui disse: «Tutte queste cose le ho osservate fin dalla giovinezza». Udito ciò, Gesù gli disse: «Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; e vieni! Seguimi!». Ma quello, udite queste parole, divenne assai triste perché era molto ricco.” (Lc 18,18-23)

La vita eterna è la speranza e certezza nella fede. Il notabile chiede questo a Gesù, intendendo la vita eterna nel Paradiso in quella condizione profonda di gioia.
Gesù dapprima dice di agire nel bene di essere persona che rispetta i comandamenti d’amore di Dio. Poi, sentendo che il notabile stava cercando di più, aggiunge di seguirlo, di diventare suo discepolo.
Il notabile però non riesce a fare questo salto di qualità e rimane attaccato ai suoi numerosi beni e rimane triste.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 18,18-23 – Giovedì 19 Settembre 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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