Martedì della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
santa Teresa di Gesù Bambino, dottore della Chiesa
Rito ambrosiano
Martedì 1° Ottobre 2024

“In quel tempo. Gli scribi e i capi dei sacerdoti si misero a spiare il Signore Gesù e mandarono informatori, che si fingessero persone giuste, per coglierlo in fallo nel parlare e poi consegnarlo all’autorità e al potere del governatore. Costoro lo interrogarono: «Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni qual è la via di Dio secondo verità. È lecito, o no, che noi paghiamo la tassa a Cesare?». Rendendosi conto della loro malizia, disse: «Mostratemi un denaro: di chi porta l’immagine e l’iscrizione?». Risposero: «Di Cesare». Ed egli disse: «Rendete dunque quello che è di Cesare a Cesare e quello che è di Dio a Dio». Così non riuscirono a coglierlo in fallo nelle sue parole di fronte al popolo e, meravigliati della sua risposta, tacquero.” (Lc 20,20-26)

Roma raccoglieva le tasse al popolo di Israele e questa era considerata una palese ingiustizia ma non si poteva criticare pubblicamente poiché se denunciato si rischiava l’arresto e pene severe.
Per questo alcuni scribi e i capi dei sacerdoti tendono un tranello a Gesù con la famosa domanda:
«È lecito, o no, che noi paghiamo la tassa a Cesare?»
Se la risposta fosse stata sì, allora Gesù sarebbe stato accusato di essere un collaboratore dell’invasore romano. Se la risposta fosse stata no, allora lo avrebbero consegnato ai romani per essere processato poiché contro l’imperatore di Roma.
Gesù risponde:
«Rendete dunque quello che è di Cesare a Cesare e quello che è di Dio a Dio»
Oltre ad aver spiazzato quei scribi e i capi dei sacerdoti, la risposta è un insegnamento: si tratta di rendere, di restituire, poiché si è sempre debitore, sia della società in cui si vive, sia verso Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 20,20-26 – Martedì 1° Ottobre 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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