Tempo dopo Pentecoste
santi Angeli custodi
Rito ambrosiano
Mercoledì 2 Ottobre 2024
“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».
Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.” (Lc 20,27-40)
I sadducei non credevano nella risurrezione dai morti. Chi oggi crede nella risurrezione? Forse un poco di persone credenti nelle diverse confessioni cristiane e anche in altre religioni. Molti non credono più e la disillusione porta anche a una vita senza la speranza.
Gesù è colui che afferma la risurrezione, provata e donata. Abramo, Isacco e Giacobbe sono chiamati da Mosè nella Bibbia come persone vive nonostante siano morti da molto tempo. Il nostro Signore ama la vita:
«Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 20,27-40 – Mercoledì 2 Ottobre 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)