VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito ambrosiano
Domenica 6 Ottobre 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».” (Mt 20,1-16)

Una straordinaria gratuità di un Padrone proprietario di una vigna. Questo padrone contro tutte le ragionevoli regole umane, dispensa la paga di un giorno a tutti i lavoratori che ha chiamato, sia per quelli chiamati al mattino presto, sia per quelli chiamati al tardo pomeriggio i quali hanno lavorato un’ora soltanto.
Umanamente dà il giusto ai lavoratori del mattino e troppo a quelli del pomeriggio. Quindi per regolare la cosa da un punto di vista umano avrebbe dovuto dare molto di più del pattuito ai lavoratori del mattino.
Ma si tratta invece di una generosità inusuale che il Signore vuole donare alle sue creature. C’è chi fin dall’infanzia tenta di seguire le regole d’amore della religione cristiana e c’è chi si accorge della bellezza del cristianesimo aderendovi dopo una vita magari dissoluta e egoistica. Entrambi avranno la ricompensa del regno dei cieli, della beatitudine.
C’è più gioia di un peccatore convertito che di novantanove giusti.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 20,1-16 – Domenica 6 Ottobre 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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