Tempo dopo Pentecoste
sant’Anselmo di Lucca, vescovo
Rito ambrosiano
Martedì 8 Ottobre 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».” (Lc 21,10-19)
Una vita che è protesa verso l’eternità. È quella dei discepoli che seguono Gesù, con la loro perseveranza nulla di essi andrà perduto anche in mezzo a grandi turbolenze della vita.
Sono inevitabili le molte sofferenze causate dagli uomini per via dell’egoismo ma la testimonianza di chi tenta di essere un fedele di Gesù è di grande speranza. Tutto può accadere, come “segni terrificanti dai cieli” ma se l’anima è protesa verso l’infinito, verso la speranza di una eternità, allora nulla andrà perduto.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luce 21,10-19 – Martedì 8 Ottobre 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)