Tempo dopo Pentecoste
Sant’Onorato di Vercelli, vescovo
Rito ambrosiano
Martedì 29 Ottobre 2024
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.” (Mc 10,17-22)
Quel tale che corse incontro a Gesù gli chiede quali azioni deve fare per avere la vita eterna. Che cosa intende per vita eterna?
La Chiesa dà un aiuto a riguardo:
”Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione, o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo, oppure si dannerà immediatamente per sempre. « Alla sera della vita, saremo giudicati sull’amore ».” (dal Catechismo della Chiesa cattolica numero 1022)
Quel tale, obbediente ai comandamenti di Dio, non ha il coraggio di fare un ultimo salto di qualità e, liberandosi di ogni suo bene, seguire Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 10,17-22 – Martedì 29 Ottobre 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)