Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Sabato 2 Novembre 2024
Viene qui riportato il Vangelo del 1° schema della Commemorazione di tutti i Fedeli defunti.
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai Giudei: «Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna».” (Gv 5,21-29)
Oggi commemoriamo tutti i Fedeli defunti. Commemorare vuol dire specialmente in questa giornata fare memoria in forma solenne nella Messa di tutti i nostri cari defunti, e anche per quelli che non si ricordano più, soprattutto per loro ai quali non viene più rivolta neanche una preghiera.
L’uomo nel suo passaggio terrestre è incline a errare, a compiere errori anche se alcuni non cercati ma capitati e purtroppo mettendo a volte qualche cosa di suo. Ma vi sono anche cose belle compiute quando si riesce a esprimere amore.
La misericordia di Dio, la conoscenza della miseria del cuore dell’uomo, dà una grande speranza di passare dalla morte alla vita perché coloro che si affidano con sincerità al Signore Gesù avranno certo la vita e non andranno incontro ad alcun giudizio. La fede è importantissimo veicolo verso un percorso che si apre all’eternità.
La commemorazione di tutti i fedeli defunti è in quest’ottica, la speranza che essi siano già nella beatitudine fra la schiera dei santi grazie alla misericordia di Dio e la preghiera che si innalza per loro e che questo possa capitare al più presto se non sono ancora nella beatitudine in cielo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 5,21-29 – Sabato 2 Novembre 2024 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)