Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Giovedì 19 Dicembre 2024
“In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore».” (Lc 1,39-46)
La visita di Maria a santa Elisabetta si compie in fretta, dopo l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele e il suo concepimento. L’incontro fra le due donne è di felicità, una profonda gioia pervade entrambe, e anche il bimbo nel grembo di Elisabetta esulta.
Elisabetta è visitata dallo Spirito del Signore e dice alcune parole dove riconosce in Maria la madre del suo Signore (Dio).
«A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?»
Ma non solo, vede in Maria una persona senza incertezze e per questo beata. La beatitudine di Maria consiste nell’aver creduto in ciò che è stato annunciato per mezzo dell’angelo dal Signore Dio.
Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,39-46 – Giovedì 19 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)