Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Solennità
Mercoledì 25 Dicembre 2024
VANGELO DELLA VIGILIA:
“Così fu generato il Signore Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.” (Mt 1,18-25)
VANGELO DELLA NOTTE:
“In quel tempo. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. ” (Gv 1,9-14)
VANGELO DEL GIORNO:
“In quei giorni. Un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».” (Lc 2,1-14)
Nella notte, anche quella più buia può sempre risplendere la luce del Vangelo, risplende quel piccolo Bambino venuto al mondo per salvarlo.
Nella oscurità più tetra arriva la luce che fende ogni tenebra. Quel piccolo neonato è Dio ed è venuto a portare la speranza e pace tra gli uomini e le donne che egli ama.
Come i pastori siamo chiamati a diffondere quella gioia che un piccolo infante vuole donare ad ogni cuore che si apre a lui. C’è la buona notizia: c’è Gesù.
Maria «diede alla luce un figlio ed egli (Giuseppe) lo chiamò Gesù.»
«E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi»
«Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore»
Lui che si è fatto carne. Lui che è nato nella mangiatoia, cerca fede, cerca amore donandolo.
Un piccolo bimbo è venuto fra noi, per ridonare speranza, movimenti di pace, di solidarietà.
Quel piccolo bimbo disarma le armi più potenti e aggressive, armi di incredulità, di divisione, d’odio, e ricrea nelle coscienze d’ognuno quella novità che si chiama armonia, voglia di essere in pace nella giustizia, voglia di vera giustizia perché vi sia pace.
Quel piccolo bambino vuole ridonare speranza dove è stata smarrita, dove non c’è più lo sguardo verso il futuro e si è chini verso un destino inevitabile. Gesù bambino dona il coraggio di rialzarsi con quei piccoli ma importanti gesti di solidarietà che rendono vero il Natale.
La semplicità di Dio, che si rivela ai piccoli, a chi ha il cuore puro e aperto, è qui fra noi. Stupiti da un evento non immaginabile, ha voluto farsi creatura lui stesso.
Benvenuto Cristo Signore, luce vera nel mondo, luce di vicinanza e non accecante, che si fa vicino dove è accolto, accettato, per portare gioia e speranza.
Benvenuto Gesù piccolo bambino che chiedi di essere accolto, chiedi di essere scelto, di essere amato e di stare nella legge dell’amore.
Un piccolo Bambino che è Dio entra nella sua creazione come creatura, umile, nella povertà, nella semplicità. Quella culla fatta di fieno diventa la più preziosa dell’universo, quella stalla, quella grotta diventa luogo di adorazione, luogo di Dio fra gli uomini. E non è una reggia fatta di pietre preziose, è invece una reggia fatta d’amore.
Benvenuto Gesù in questo mondo perché tu possa essere una persona speciale con dei doni: novità, speranza nell’Anno Giubilare che inizia, “Pellegrini di Speranza”, futuro nella gioia. Novità che è la speranza di un futuro nella gioia. Benvenuto Gesù bambino.
Buon Natale
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,1-14 – Mercoledì 25 Dicembre 2024 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)