Raimondo de Penafort, sacerdote
Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Martedì 7 Gennaio 2025
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi».” (Lc 12,34-44)
Nell’ultimo tratto del Tempo di Natale a feste ormai concluse, vi è l’invito a guardare ancora Gesù chiedendosi dove è diretto il proprio cuore, o meglio quale è la cosa importante nella vita.
«Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.»
Se la cosa importante, il tesoro, è il Signore, allora dovrebbe esserci impegno e perseveranza nella vigilanza, per rimanere in comunione con lui.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,34-44 – Martedì 7 Gennaio 2025 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)