Sabato dopo l’Epifania

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Sabato 11 Gennaio 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Fu detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».” (Mt 5,31-32)

Questo brano del Vangelo è molto severo. È un lancio di amore del Signore verso chi si perde nella vita pensando di risolvere le questioni con le divisioni, con l’esclusione di persone dalla propria esistenza. Questa scelta è quasi sempre sbagliata, vi sono alcune eccezioni quando vi sono violenze psicologiche e/o abusi dove la scelta della separazione diventa l’unica soluzione. In una crisi l’importante è non rimanere soli, si può chiedere aiuto a persone che hanno nel cuore l’amore e che vogliono il bene. Troppo spesso accade che l’amico o l’amica a cui si chiede aiuto tende a suggerire divisioni. Ma non sono proprio amici? E nel loro cuore cosa c’è? Dopo una grande tribolazione può aprirsi un varco di speranza e questo può accadere con la perseveranza, la pazienza e con l’aiuto di qualche buona persona.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,1-14 – Sabato 11 Gennaio 2025 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento