san Tommaso d’Aquino, vescovo e dottore della Chiesa
Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Martedì 28 Gennaio 2025
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.” (Mc 4,26-34)
Il regno di Dio: è come un uomo che agisce, semina, ne consegue una crescita che non dipende direttamente dall’uomo, il regno di Dio ha in sé la forza per crescere e poi dare frutto.
Il regno di Dio è come un piccolo granello di senape. Sembra insignificante, ma cresce e diventa grande.
Una anticipazione del regno di Dio è sperimentabile nella vita su questa terra quando vi è amore, armonia in un clima di pace diffusa. Aiutaci Signore a perseguire la pace.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 4,26-34 – Martedì 28 Gennaio 2025 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)