Martedì della settimana della IV Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Martedì 4 Febbraio 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù partì di là e venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.” (Mc 6,1-6a)

Nei luoghi dove Gesù aveva trascorso la sua infanzia e giovinezza, molte persone avevano dubbi riguardo la sua improvvisa sapienza e i molti miracoli che avevano sentito dire. Non poteva essere lui quello che vedevano con i loro occhi, non poteva essere il figlio del falegname,
A causa dei dubbi e quindi della mancanza di fede Gesù non poté operare segni miracolosi in mezzo a loro. L’incredulità dei nazzareni avrebbe reso vano ogni miracolo compiuto.
Signore Gesù, in quest’Anno giubilare donaci speranza nella fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 6,1-6a – Martedì 4 Febbraio 2025 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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