Venerdì della settimana della IV Domenica dopo l’Epifania

sante Perpetua e Felicita, martiri
Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Venerdì 7 Febbraio 2025

“In quel tempo. Si riunirono attorno al Signore Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.

Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è ‘korbàn’, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».” (Mc 7,1-13)

Nel brano evangelico Gesù osserva ad alcuni scribi e farisei la particolare astuzia per evitare di dare il supporto ai genitori dicendo che il dovuto è una offerta a Dio, violando così il comandamento di Dio: “Onora tuo padre e tua madre”.
«Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione.»
Sembra che vi sia una certa abilità dell’uomo nell’operare cose nell’ingiustizia, una abilità più precisa e puntuale rispetto a quella per fare del bene.
Essere onesti nel profondo del cuore è anche avere un’attenzione d’amore verso i propri cari e il prossimo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 7,1-13 – Venerdì 7 Febbraio 2025 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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