Mercoledì della settimana della V Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Mercoledì 12 Febbraio 2025

“In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, il Signore Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano». Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette». Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli. Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò.” (Mc 8,1-9)

Gesù sente compassione per la folla. Nel seguire il Signore Gesù e per tre giorni non avevano più da mangiare. Gesù compie il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. A differenza del precedente racconto della moltiplicazione dei pani e dei pesci, questa volta avanzano sette sporte, sette ceste di cibo invece di dodici. Sette rappresenta il compiuto, la pienezza.
Gesù nel suo operare dona sempre in abbondanza, come la sua Parola, ogni suo gesto di guarigione che è sempre perfetto, e qui nel miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci dove tutti mangiano a sazietà.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 8,1-9 – Mercoledì 12 Febbraio 2025 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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