della Divina Clemenza
Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Domenica 23 Febbraio 2025
“In quel tempo. Il Signore Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».” (Mc 2,13-17)
Gesù chiama Levi, probabilmente è il secondo nome di Matteo l’apostolo. È un pubblicano e esattore delle imposte, una figura non certo onesta visto che lavorava per conto dei romani e gli esattori trattenevano per sé una parte delle imposte.
Matteo non ha dubbi sembra che aspettasse questo gesto di misericordia e perdono di Gesù nei suoi confronti e si alza senza alcun indugio abbandonando l’ufficio di esattore. Matteo ha trovato una via di vita rinnovata seguendo Gesù.
In questa Domenica della divina Clemenza siamo chiamati a guardare con speranza il nostro Signore che vuole perdonare, punire con mitezza, essere indulgente, benigno nell’accogliere le preghiere, appunto la divina Clemenza. È la prima delle tre Messe in Rito ambrosiano dedicate alla misericordia di Dio, la Domenica della divina Clemenza, la prossima Domenica del Perdono e infine la Domenica successiva alla Pasqua della divina Misericordia.
Quando sembra che non vi sia più una via di uscita, dove non è possibile umanamente alcuna clemenza, perdono, misericordia, questo è invece possibile sempre a Dio. Non scoraggiamoci mai anche se c’è una vita dietro le spalle molto disordinata ed egoistica. C’è la via dell’amore di Dio che viene incontro quando si riesce a prendere coscienza del molto disamore vissuto. Ed ecco che si affaccia la Clemenza, il Perdono, la Misericordia. La speranza si riaccende.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 2,13-17 – Domenica 23 Febbraio 2025 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)