Giovedì della settimana della penultima Domenica dopo l’Epifania

Gregorio di Narek, abate e dottore della Chiesa
Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Giovedì 27 Febbraio 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù e i suoi discepoli giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, Gesù si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.” (Mc 11,15-19)

Gesù era passato davanti alla pianta di fico vedendo che era senza alcun frutto, e Gesù aveva camminato in lungo e largo in Israele vedendo che non aveva alcun frutto di solidarietà, carità, annuncio del Signore Dio. Giungendo a Gerusalemme entra nel Tempio e fa terminare la compra vendita dentro di esso in un vero e proprio mercato. Gesù è sconfortato e deluso da coloro che avrebbero dovuto testimoniare il Signore Dio e invece ne hanno fatto quello che volevano per i loro interessi personali e di corporazione. Gesù continuerà con la sua forza la testimonianza della buona novella nella speranza che molti si accorgano di Dio.


Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 11,15-19 – Giovedì 27 Febbraio 2025 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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