Ultimo giorno del
Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Sabato 8 Marzo 2025
“In quel tempo. Il Signore Gesù entrò nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo. Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.” (Mc 3,1-6)
Alla vigilia dell’inizio della Quaresima nel Rito ambrosiano, vi è la decisione dei farisei e erodiani di far morire Gesù. Questo capita dopo la quinta disputa fra Gesù e i farisei secondo il Vangelo di Marco. Questa discussione è gestita con pazienza da Gesù che spiega a dei cuori già induriti e non in grado di accogliere il Cristo che loro stessi attendevano.
La carità nell’essere vicini a una vita, di assisterla e di guarirla, è sempre lecita in qualsiasi giorno della settimana, anche di sabato o domenica.
Nell’Anno giubilare della speranza la carità assume anche un significato profondo che si schiude nella speranza.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 3,1-6 – Sabato 8 Marzo 2025 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)