Domenica all’inizio di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
I Domenica di Quaresima
Domenica 9 Marzo 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto:
“Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».

Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti:
“Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo
ed essi ti porteranno sulle loro mani
perché il tuo piede non inciampi in una pietra”».

Gesù gli rispose: «Sta scritto anche:
“Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti:
“Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.” (Mt 4,1-11)

“Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
La vita dell’uomo ha valore se guarda oltre i beni terreni, se considera importante la Parola di Dio, la tiene cara nel cuore le vuole osservare i suoi comandamenti.
“Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
L’uomo fedele non mette alla prova Dio. Ad esempio: “Se mi salvi da questa caduta io crederò in te, oppure, se mi butto dal punto più alto del tempio Dio mi salverà!”. Invece l’uomo fedele si affida al Signore lungo tutta l’esistenza, con una speranza che si riaccende.
“Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
L’uomo fedele non si rivolge ad altre divinità, non sostituisce Dio. Oggi vi sono molte tentazioni di sostituzione di Dio, coscienti e incoscienti. Un uomo che si crede fedele e dà importanza principalmente al dominio sulle altre persone, e/o ai beni terreni, ha come divinità il potere, la potenza del denaro. Una visione miope che può sempre aprirsi alla grazia di Dio grazie anche ad azioni d’amore fatte con perseveranza da parte di altre persone. Si riaccende la speranza.
Oppure un uomo crede di eliminare Dio, Dio non esiste, vi è solo questa realtà oggettiva. Ma in realtà anche questo è un credere che tutto derivi da una massa informe piena di energia dalla quale poi tutto può essere spiegato scientificamente come casualità ma non può essere spiegata la presenza di questa massa all’inizio di tutto. Una visione che può essere illuminata dalla pazienza e perseveranza di altre persone fedeli a Dio.
La speranza si riaccende grazie alle persone che credono e vogliono trasmettere gioia, amore, l’essere con il Signore Dio.


Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 4,1-11 – Domenica 9 Marzo 2025 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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