Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Martedì 18 Marzo 2025
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno».” (Mt 5,31-37)
Il ritorno al matrimonio come era in origine. Non si dovrebbe interrompere la promessa di una vita da passare assieme, non si dovrebbe mandare via il proprio coniuge, non ci si dovrebbe separare.
Oggi vi è molta difficoltà nei rapporti umani e di coppia. Il valore della comprensione dell’altra persona, accettare per quello che è in un cammino assieme, è troppo spesso caduto. Il Signore nella sua misericordia guarda i tanti cuori feriti e non si allontana da essi perché vuole curare i molti fallimenti.
Si può iniziare con un parlare schietto dove il sì vuol dire sì, e no, no.
«Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno».
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,31-37 – Martedì 18 Marzo 2025 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)