Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Lunedì 7 Aprile 2025
“In quel tempo. Il Signore Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.
E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».” (Mc 8,27-33)
Pietro: «Tu sei il Cristo».
Poco dopo lo stesso Pietro si mise a rimproverare Gesù perché aveva annunciato la sua passione morte e risurrezione. Pietro, come anche gli altri Apostoli, non si aspettava una fine così tragica del Signore Gesù, probabilmente si aspettava una vittoria potente e gloriosa contro ogni forza del male e lo ristabilimento dell’armonia e pace in tutto Israele scordandosi dell’annuncio della risurrezione.
Ma è un pensiero mirato tutto ad un ristabilimento terreno di una giustizia prettamente umana. Gesù è venuto per annunciare la salvezza dell’uomo e la possibilità della vita eterna, un annuncio per tutti gli uomini, compresi quelli più cattivi. Il pensiero di Dio è molto differente da quello dell’uomo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 8,27-33 – Lunedì 7 aprile 6 Aprile 2025 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)