Settimana Autentica
Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Domenica 13 Aprile 2025
“In quel tempo. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?». Intanto i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque sapesse dove si trovava lo denunciasse, perché potessero arrestarlo.
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.” (Gv 11,55-12,11)
«Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso»
Ma che cosa fa fare l’amore? A volte delle azioni tutt’altro che razionali, magari programmate da tempo vengono messe da parte e arrivano le azioni di cuore, di slancio, poco spiegabili per le altre persone che rimangono stupite:
«ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.»
Che spreco. Ma è realmente uno spreco? Gesù approva. È uno spreco, una esagerazione d’amore verso Gesù che spreca, offre la sua vita per amore. In questo movimento d’amore nasce e si rafforza la Speranza di un Dio che vuole bene alle sue creature, vuole per loro la vita eterna!
Maria spreca il profumo prezioso, chissà cosa si poteva ricavare con la vendita di quel profumo, Gesù spreca la sua vita, chissà quante tantissime cose e miracoli poteva ancora fare, era giovane!
Se il cuore non entra nella vita allora si spreca la vita che diventa percorsa dal disamore, diventa insignificante e senza alcuna speranza.
Se il cuore entra nella vita, diventa significante e con la Speranza e quanti profumi sarebbero sprecati, quante vite sarebbero donate per amore.
«Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura.»
Il giorno dopo Gesù entra nella sua Gerusalemme su un puledro d’asina, un ingresso mite e umile dove gli ulivi, le palme accolgono il Re della pace.
«Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!»
Gesù inizia la sua settimana, quella Autentica (Santa), pronto a vivere la sua Passione, morte e risurrezione, pronto a perdonare quanti lo condanneranno, lo abbandoneranno, lo uccideranno. E tutto questo per donare e ridonare Speranza a una umanità che sembra perduta su se stessa.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 11,55-12,11 – Domenica 13 Aprile 2025 – Settimana Autentica – Rito Ambrosiano)